La Lavorazione
La lavorazione è basata sui sistemi tradizionali delle macine in granito.
Essa inizia entro 48 ore dalla raccolta delle olive dopo le operazioni di cernita, lavaggio, defogliaggio e asciugatura.
Con la prima fase, la frangitura, si ottiene la pasta d'olive.
Le olive vengono messe nel frantoio, che è una vasca circolare in cui ruotano due pesanti macine di pietra (molazze): la polpa viene spappolata a fondo, mentre il nocciolo resta triturato in grossi frammenti.
La pasta passa poi nella gramolatrice, che la rimescola a lungo permettendo alle goccioline d'olio disperse nell'acqua di vegetazione di unirsi in gocce più grosse.
La fase successiva è la spremitura: la pasta d'olive viene schiacciata da una pressa capace di sviluppare una pressione di 200-500 kg/cm2: il liquido che esce dai fori è il mosto oleoso, mentre le parti solide che restano sono le sanse.
L'ultima fase è la centrifugazione con la quale si estrae finalmente l'olio.
Il mosto oleoso viene posto in una centrifuga, che ruotando velocemente allontana per via dei differenti pesi specifici l'acqua e le particelle solide, mentre l'olio resta nella parte centrale: da qui passa direttamente alla filtrazione per eliminare definitivamente eventuali impurità e/o tracce d'acqua residua.
A questo punto l'olio è pronto per il confezionamento e la vendita.
