Le Origini
L'albero di ulivo e l'olio dei suoi frutti sono da sempre presenti nella storia dell'umanità.
Dal Paleolitico e dal Neolitico l'ulivo e l'olio accompagnano quotidianamente la vita dell'uomo.
Da millenni l'ulivo è coltivato in Medio Oriente, e le prime coltivazioni si ebbero molto probabilmente in Siria o a Creta.
I Fenici diffusero questa coltivazione su tutte le coste del Mediterraneo, dell'Africa e del Sud Europa.
Dalle coste dell'Asia Minore alla Grecia, 1600 anni prima di Cristo, il passo fu breve.
L'ulivo si diffonde velocemente nel Mediterraneo, costa dopo costa, rotta dopo rotta.
Con i Greci le coltivazioni di ulivo diventano sempre più numerose.
I Romani coltivano in ogni territorio conquistato, e in molti casi ordinano il pagamento dei tributi sotto forma di olio d'oliva.
Sempre i Romani riuscirono a costruire i primi strumenti per la spremitura delle olive e a perfezionare sempre di più le tecniche per conservare l'olio.
Nella storia degli uomini, nei loro riti sacri, dai Fenici ai Greci, con le popolazioni che dall'est arrivano sulle coste italiche, e poi via via con i romani, gli arabi, l'ulivo e l'olio diventano parte integrante del territorio e della vita quotidiana degli uomini.
Gli Ebrei lo adoperavano per "ungere" il loro Re, i Cristiani da sempre lo impiegano nei riti più significativi
L'olio è un elemento magico e prezioso, un bene di scambio, ambra liquida che viaggia in curate anfore nelle navi sul Mare Nostrum di ogni epoca.
